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Gli animali hanno dei diritti, sono tante le leggi che li tutelano, vorremmo almeno elencarvi le più importanti..in modo che tutti possano assicurarsi che quei diritti NON vengano violati !

NOVITàVIETATO TENERE I CANI ALLA CATENA NUOVE LEGGI

 

Animali d’affezione (cani e gatti) e randagismo

ARGOMENTI TRATTATI : obbligo del proprietario di assicurare il benessere dell’animale, che non deve essere maltrattato, abbandonato, alimentato in modo insufficiente, detenuto in condizioni igieniche o spazi inadeguati, addestrato con metodi violenti, esibito in spettacoli o usato come premio, utilizzato per accattonaggio. Tutela delle colonie feline. Anagrafe canina, cani smarriti e rinvenuti, cessione e affido.

ARGOMENTI TRATTATI: anagrafe canina, tempi e modi di registrazione; requisiti strutturali di canili, rifugi, pensioni e allevamenti; procedure per cessione e affido

 

ARGOMENTI TRATTATI: Regolamento Comunale (del comune di Milano)


Reati contro  gli animali

ARGOMENTI TRATTATI:uccisione, maltrattamento grave (lesioni, sevizie, strazio), combattimenti clandestini, spettacoli che comportino sevizie di animali, abbandono, pellicce di cane e gatto

ARGOMENTI TRATTATI: traffico illecito e introduzione illecita di animali da compagnia, modifiche al Codice Penale


Aggressività dei cani

ARGOMENTI TRATTATI: responsabilità civile e penale del proprietario di cane; guinzaglio e museruola; obbligo di percorsi formativi per cani aggressivi; obbligo di raccolta delle feci

ARGOMENTI TRATTATI: corsi di formazione previsti dall’OM 3.3.09 per favorire un corretto sviluppo della relazione tra il cane ed il proprietario al fine di consentire l’integrazione dell’animale nel contesto sociale


Colonie feline

ARGOMENTI TRATTATI e brevi consigli: I volontari o le associazioni che vogliono prendersi cura di una colonia felina, devono per prima cosa contattare la ASL Veterinaria di zona, che invierà un

operatore per un sopralluogo e provvederà a censirla. Non tutte le ASL Veterinarie sono ugualmente attive riguardo alle colonie. Molto spesso i volontari se ne fanno carico direttamente, con l’aiuto di veterinari privati.

Secondo la legge, la ASL Veterinaria provvede a sterilizzare gratuitamente i mici presenti e a curare quelli che mostrano sintomi di malattie. Se non è in grado di catturare i gatti, intervengono i  volontari, che provvedono anche alla degenza post-operatoria. Una volta guariti, i mici vengono re immessi nel territorio d’origine.

La colonia va segnalata anche al Comune. La legge prevede che i Comuni e i volontari possano stipulare accordi di collaborazione, anche se per ora questi accordi non risultano molto diffusi. Alcuni Comuni offrono ai volontari  sostegni economici e aiuto per le catture e le degenza dei gatti sterilizzati.

I volontari hanno il diritto di gestire e quindi  nutrire e prendersi cura dei gatti di colonia, ma anche il dovere di mantenere i luoghi interessati in condizioni igieniche ottimali. D’intesa con la ASL la colonia può essere segnalata con un avviso.

Per la sicurezza dei gatti, occorre valutare attentamente l’opportunità o meno della segnalazione, perché si potrebbe richiamare l’attenzione di qualche squilibrato. In situazione non conflittuale (per esempio in un condominio, ove la colonia sia già conosciuta) un cartello può servire a dare informazioni alla cittadinanza in merito ai comportamenti da tenere per la salvaguardia dei gatti. Si riporta un esempio di avviso di colonia, il cui testo deve comunque essere concordato con ASL e Comune.

Esche e bocconi avvelenati


Circhi e zoo


Caccia

ARGOMENTI TRATTATI: specie protette e specie cacciabili; mezzi di caccia consentiti e periodi di attività venatoria; controllo dei cosiddetti invasivi es. piccioni, nutrie, cornacchie (art. 41 l.r. 26/93); distanze dalle case e dalle strade (l.r. 26/93 art. 43 lett. e)  f)); tutti i divieti e le sanzioni.


Tutela degli animali d’allevamento


Animali selvatici o esotici

Ricordiamo che TUTTI GLI ORGANI di polizia giudiziaria devono comunque sempre intervenire in ordine ad una segnalazione di reato a danno degli animali. Non possono rifiutare il loro operato-sotto pena dell'integrazione del reato di omissione di atti d'ufficio ex art.328c.p.-qualora un privato o un'associazione si rivolga a loro, non possono rispondere che non è di loro competenza e di rivolgersi ad un altro organo.      (Il fondamento risiede nell'art.55c.p.p.) nessun organo ha competenza esclusiva in materia di tutela degli animali. Corpo forestale, polizie municipali e provinciali sono organi di riferimento primario x l'applicazione della legge a tutela degli animali ma ciò non esime gli altri organi dal dovere positivo di intervento in caso di reati a danno degli animali. Il rifiuto x presunta incompetenza sarebbe quindi una grave omissione di atti d'ufficio.

 

Libri consigliati:

"Tutela giuridica degli animali"                                                                                                         di Maurizio Santoloci (magistrato) e Carla Campanaro (avvocato)